About

I sew so I don't kill people

About

Creativity is born from the distress, as the day is born from the dark night. It is in crisis that invention, discovery and large strategies are born”.  - Albert Einstein

Sono Marianna e questo è I sew so I don’t kill people.
Il nome del brand, sicuramente inusuale, è arrivato per caso a ricordare che l’handmade non è solo amore, passione e unicorni e che la creatività cela anche altri tipi di sentimenti che arrivano da posti più disordinati e scuri.
Allo stesso tempo però è ironico e dissacrante: il “kill people” è spiazzante e fino all’ultimo (e senza il giusto black humor), non riesci a capire la verità dietro all’affermazione, un po’ a ricordarci anche di prenderci un po’ meno sul serio.

COSA, PERCHE’ E PER CHI

I sew so I don’t kill people è ruvido e stropicciato, nostalgico e evocativo, legato all’istinto e alla natura.
Chi sceglie una creazione I sew so I don’t kill people, sceglie luci e ombre e un pizzico di sfrontatezza quanto basta, accompagnato allo stesso tempo da cura e attenzione.

La vita è una grande avventura quotidiana, ogni giorno è un giro sulle montagne russe, non è sempre perfetta e le donne che la vivono hanno il diritto e forse anche un po’ il dovere di non sentirsi sempre necessariamente a posto e sorridenti. E allora perchè non portarsi dietro una borsa o uno zaino che non chiedono di essere accuditi come fossero il Santo Graal e che lascino loro la libertà di adattarsi al loro stile di vita?

Accettare di essere talvolta incompleti e imperfetti perchè è proprio in quello che risiede la bellezza; essere variabili e non perfettamente a fuoco perchè la stessa natura lo è, varia e quello che è stato in una stagione, non sarà mai lo stesso in quella successiva; sentirsi a proprio agio anche nel non essere esattamente convenzionali; essere ruvidi e grezzi come una qualità che ci permette di affrontare le situazioni difficili con una sorta di corazza e uscirne sì forse più segnati ma proprio per questo più interessanti e con maggior valore, esattamente come fa la cera sui tessuti delle borse e degli zaini: è destinata a graffiarsi, invecchiare e a raccogliere i segni del tempo ma per questo sarà ancora più bella.

Questi sono i punti cardine attorno ai quali ruota il microcosmo e il progetto di I sew so I don’t kill people.

COME? CERATURA E STAMPA A MANO

Due tecniche di lavorazione con origine antiche che oggi assumono un ruolo più artistico e artigianale e che insieme si prestano perfettamente al progetto di I sew so I don’t kill people.

Per cerare i tessuti, utilizzo una cera d’api naturale non trattata proveniente da apicoltori e cooperative locali. Viene filtrata, stesa e fissata a caldo di modo che penetri nelle fibre del tessuto rendendolo idrorepellente.

Per la stampa utilizzo vari supporti, dal linoleum alla gomma sui quali riporto i disegni che successivamente incido e imprimo sui tessuti in maniera permanente con inchiostro eco-friendly.

Grazie alle stampe manuali e a seconda della tipologia di cera d’api utilizzata, la stoffa assumerà toni e nuances sempre differenti, in grado di rendere impressioni e sensazioni differenti per ogni donna che deciderà di indossare una creazione I sew so I don’t kill people.